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Capitolo Due. Dall'espansionismo francese alle guerre di successione


Paragrafo 1 . Il Re Sole e la politica d'aggressione.

     
Durante  tutta la seconda met del diciassettesimo secolo  il  sovrano
francese,  mosso da grande ambizione e conscio della potenza  del  suo
stato,  cerc ripetutamente di estenderne i confini. Egli dovette  per
questo  affrontare in tre guerre successive le altre  potenze  europee
coalizzate  contro  di  lui, e accontentarsi  infine  di  acquisizioni
territoriali inferiori alle aspettative.
     La  prima  delle  guerre di aggressione fu quella  cosiddetta  di
"devoluzione" (in senso giuridico: trasferimento di beni, o  diritti),
dichiarata  alla  Spagna negli anni 1667-1668.  Appellandosi  a  certi
diritti  di  successione  in uso in alcune province  dei  Paesi  Bassi
spagnoli,  secondo i quali, in presenza di un secondo  matrimonio,  ai
figli  di  primo  letto si devolvevano le eredit  immobiliari,  Luigi
quattordicesimo,  dopo  la  morte del re  di  Spagna  Filippo  quarto,
accamp  quei  diritti  per la moglie Maria Teresa,  che  era  appunto
figlia di primo letto del re spagnolo. L'invasione francese dei  Paesi
Bassi  e  della Franca Contea (una regione della Francia orientale  in
mano   alla   Spagna)  allarm  Inghilterra,  Olanda  e  Svezia,   che
intervennero   nel   conflitto,   costringendo   alla    pace    Luigi
quattordicesimo.  Cos  soltanto Lilla ed altre  citt  delle  Fiandra
vennero assorbite nel regno borbonico.
     Neppure  la  successiva  guerra  dichiarata  nel  1672  da  Luigi
quattordicesimo  all'Olanda, e originata  da  spiccate  rivendicazioni
commerciali - una sorta di guerra delle tariffe - si concluse  con  il
pieno successo della monarchia francese. Gli olandesi, per frenare  il
movimento  dell'esercito  nemico, nettamente  superiore,  aprirono  le
dighe,  come gi avevano fatto nel corso dell'insurrezione contro  gli
spagnoli, e si batterono valorosamente sul mare.
     Anche   questa  volta  gli  olandesi,  sorretti   da   un   forte
patriottismo e guidati dallo statolder Guglielmo terzo d'Orange, abile
condottiero  e futuro re d'Inghilterra, riuscirono a coagulare  contro
la  Francia  una  variegata  alleanza,  comprendente  l'elettorato  di
Prussia-Brandeburgo,  l'Inghilterra e la Spagna.  La  guerra,  che  si
estese  anche  al  Mediterraneo,  provocando  a  Messina  una  rivolta
antispagnola appoggiata dalla Francia, si concluse infine nel 1678 con
     
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     [Cartina non riportata: L'esoansione di Luigi quattordicesimo.]
     
     la  pace  di  Nimega.  La  Francia  poteva  finalmente  annettere
l'agognata  Franca  Contea  ed  alcune  piazzeforti  nei  Paesi  Bassi
spagnoli, ma doveva in compenso ritirare le alte tariffe imposte  alle
merci olandesi.
     Nonostante   i   sostanziali  insuccessi,  Luigi  quattordicesimo
prosegu la sua politica espansionistica, occupando alcune citt,  tra
cui   Strasburgo  in  Alsazia  e  Casale  Monferrato  in   Italia,   e
rivolgendosi  infine verso la Germania. Prima invi un contingente  di
truppe  ad  occupare  il  territorio  dell'arcivescovado  di  Colonia,
un'area  di  notevole  importanza strategica, sulla  quale  mirava  ad
estendere  la  propria  influenza, sostenendo per  la  successione  al
defunto  arcivescovo un candidato filofrancese che era per ostacolato
dal  papa  e  dall'imperatore; quindi varc i confini dell'impero  con
l'esercito.  Quando  i  francesi, nel 1688, occuparono  il  Palatinato
mettendolo a ferro e a fuoco, gli stati della lega di Augusta (formata
nel 1686 da Olanda, impero, ducati di Sassonia e di Baviera, Svezia  e
Spagna), cui si unirono Inghilterra e ducato di Savoia, reagirono,
     
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     provocando   una   guerra   generale   che   sconvolse   l'Europa
dall'Irlanda al Mediterraneo fino al 1697.
     Finalmente,   dopo   l'impiego  di  imponenti   eserciti   e   la
distruzione di enormi risorse, soprattutto in Germania, la Francia e i
suoi   numerosi  avversari,  incapaci  di  superarsi  militarmente   e
finanziariamente  esauriti, firmarono la pace a Rijswijk,  in  Olanda:
Luigi  quattordicesimo dovette rinunciare a tutti i territori occupati
dopo  la  pace di Nimega, tranne Strasburgo, e a riconoscere Guglielmo
d'Orange come re legittimo d'Inghilterra.
